Saggezza di un Maestro

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Un grande Maestro racconta :

"...Incontrare l'Insegnante è impossibile fintanto che uno non vive una dimensione culturale che lo permetta. Fondere la propria conoscenza con una Filosofia diversa dalla tua, è possibile solo all'interno di una precisa tradizione. Se non si comprende ciò , si possono frequentare tutti i Dojo e le palestre di questo mondo, incontrare tutti i Maestri che si vuole, ma di fondamentale in voi non succederà nulla. E' inutile che cerchiate una cosa o l'altra: non troverete niente, troverete semplicemente questa incapacità di riferirvi alla realtà come Unica e Reale, quindi la ricerca di  emergere, sarà sempre in voi, in un campo o nell'altro...un disperato bisogno di affermarsi, ma che sarà sempre basato sulla consapevolezza di questa Idea di Superiorità, di Eccellenza e di mancanza di Umiltà.

Perché voi ormai non capite più qual è la dimensione dell'Eccellenza per l'uomo, per l'individuo in quanto membro di una società e componente di un unico Universo.

Questo è il punto!

Essere sensibili a questo suppone non solamente elementi cognitivi di tipo autocosciente, razionale, ma suppone la capacità di affidarsi.

Affidarsi per esempio al rito: riconoscere la capacità di trasmettere certe conoscenze nel rito. Quando salite sul tatami, togliete le ciabatte e fate il saluto, dovete essere consapevoli che state conoscendo, al di là di ciò che potete apprendere razionalmente. C'è un piano cognitivo esperienziale che trascende l'esserne consapevoli o meno. Qui si apre tutto un altro orizzonte..."

" L'educazione è ciò che di più grande ed esaltante che vi è nella vita. E' un grande onore dedicarsi ad essa. Educando si possono influenzare migliaia di esseri umani e questa azione perdurerà per generazioni".